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Internazionalizzando, le aziende hanno una percezione molto chiara della loro competitività

Credo sia superfluo sottolineare le differenze strategiche, organizzative e operative tra avviare un processo di internazionalizzazione o vendere all’estero esportando. La scelta della metodologia per iniziare ad operare nei mercati esteri deve sempre basarsi su un’analisi approfondita del proprio modello di business e del contesto sul quale si desidera operare. Le variabili in gioco sono molteplici ed il successo non dipende tra scegliere di "internazionalizzare” o “importare /esportare”.


Rendere le organizzazioni capaci di operare in modo competitivo ed efficiente sui mercati esteri presuppone un’analisi attenta e di fatto una modifica dei processi interni.


INTERNAZIONALIZZARE, VALE DAVVERO LA PENA?

Operando nei mercati di più Paesi, le aziende sono meno esposte agli effetti delle crisi, perché anche con un'economia globalizzata, in cui nessuna economia è isolata dal resto del mondo, gli effetti sono più lievi in ​​alcuni Paesi che in altri, per diversi motivi.


È sempre importante ricordare che, mentre la fuga dalle crisi economiche è uno stimolo a cercare il commercio estero, l'internazionalizzazione delle imprese è un processo che porta i suoi maggiori guadagni nel medio e lungo termine.


Pertanto, non dovrebbe essere visto come un sollievo momentaneo per un momento di difficoltà nel mercato interno, ma come una parte importante della strategia dell'azienda.


QUALI I VANTAGGI POTREI OTTENERE PER LA MIA ORGANIZZAZIONE?

Oltre alla conquista di altri mercati con la diversificazione delle possibilità di guadagno e la diluizione dei rischi, ci sono altri vantaggi nell'internazionalizzazione.


Modernizzazione dell'azienda - L'internazionalizzazione consiste nel fare dell'azienda un'organizzazione in grado di operare al livello di performance richiesto dai mercati internazionali. Il semplice fatto di passare attraverso questo processo ha un effetto positivo sulla performance dell'azienda, che è costretta a rivedere pratiche e processi che potrebbero essere obsoleti.


Analisi Continua - Sebbene il sistema produttivo italiano abbia sviluppato un'incredibile capacità di recupero dopo aver affrontato tante crisi, è innegabile che in diversi settori dell'economia ci siano concorrenti stranieri che ci stanno di fronte, ed è importante avere umiltà e buon senso di riconoscerlo.


Durante il processo di internazionalizzazione, le aziende hanno una percezione molto chiara della loro reale competitività e di quanto devono investire o meno nella formazione del lavoro, nei processi, nel marketing e in molti altri fattori competitivi.


Innovazione e Trasformazione Tecnologica- L'internazionalizzazione delle imprese permette di essere consapevoli anche della fase di sviluppo tecnologico in cui si trova il settore, guidando gli investimenti che l'organizzazione dovrà fare e anche perché abbia il tempo di decidere dove cercare questo know-how. Implementare strategie di Open Innovation potrebbe fare la differenza.


Incentivi Pubblici- La legge italiana ed europea offre una serie di incentivi fiscali per chi esporta, come il rimborso, in cui le tasse sui fattori produttivi nazionali o importati che saranno utilizzati nella produzione di un prodotto da esportare sono esenti o sospesi.


Economia di scala - Quando è possibile vendere lo stesso prodotto a più mercati, è possibile produrre in quantità maggiori ed avere un'economia di scala, con la conseguente riduzione dei costi unitari.


Riduzione dei costi di acquisto - Inserendo le importazioni all'interno delle proprie possibilità di acquisto, è possibile aumentare il numero di possibili fornitori e negoziare prezzi, termini e condizioni di acquisto migliori.


Valorizzazione del Brand - I marchi internazionalizzati e venduti in altri paesi e i prodotti esportati e ben accettati nel mercato estero hanno una migliore percezione del valore da parte dei consumatori anche nel mercato interno.


INTERNAZIONALIZZAZIONE ai tempi di COVID-19

La pandemia covid-19 è un evento globale, che ha raggiunto tutti i paesi del mondo quasi contemporaneamente, come non si è visto dalla cosiddetta influenza spagnola, più di 100 anni fa. Ha influenzato il commercio internazionale, ma fortunatamente non è il tipo di evento che si verifica frequentemente.


Per questo motivo, il fatto che tutti i paesi siano colpiti ed entrino in crisi contemporaneamente non mette in discussione i vantaggi dell'internazionalizzazione delle imprese. Al contrario, le aumenta e le evidenzia.


La velocità della ripresa economica di ogni paese dipenderà in gran parte dalla capacità dei governi di incentivare le proprie economie, ma soprattutto dalla “visione sul futuro” degli operatori economici. Ciascuno di noi deve fare la propria parte.


Nei prossimi articoli daremo una overview sulle differenti modalità di affrontare i mercati esteri, come ad esempio differenze tra società commerciali ed esportatori commerciali, filiali e sedi produttive, sistema di drawback e magazzino doganale… senza la pretesa di essere esaustivi, ma semplicemente poter dare un quadro che possa far chiarezza a chi sta pensando di operare per la prima volta in un mercato estero o chi, già presente il alcuni mercati, voglia espandersi in altri.


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