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AI: I miei Dati i Tuoi Dati. Tra Privacy, Futuro del Lavoro e “Sconvolgimenti Epocali”?


Come riportato oggi dagli organi di stampa, il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha disposto, con effetto immediato, la limitazione provvisoria del trattamento dei dati degli utenti italiani nei confronti di OpenAI.


Nel provvedimento, il Garante rileva la mancanza di una informativa agli utenti e a tutti gli interessati i cui dati vengono raccolti da OpenAI, ma soprattutto l'assenza di una base giuridica che giustifichi la raccolta e la conservazione massiccia di dati personali.


Solo qualche giorno fa lo stesso Elon Musk e altri imprenditori e accademici, tra i quali il co-fondatore di Apple Steve Wozniak, membri del laboratorio di intelligenza artificiale di Google DeepMind, il CEO di Stability AI Emad Mostaque, concorrente di OpenAI, nonché esperti di IA e accademici statunitensi, ingegneri senior di Microsoft, gruppo alleato di OpenAI, hanno firmato uma petizione alle aziende e ai governi in cui si chiede una moratoria di sei mesi allo sviluppo di Ai generative come ChatGpt.


In particolare, la lettera chiede lo stop all’addestramento di Gpt-4, il modello di OpenAI lanciato a metà marzo, evocando “grandi rischi per l'umanità.


Rischi concreti o solo un modo di continuare a parlarne?


Negli ultimi mesi difatti, non si parla di altro. Un’attenzione che ricorda quanto accaduto in tempi non lontani con il mondo delle crypto, poi fu la volta degli NFT… e così via.


Il nuovo Report di Accenture evidenzia la forza dell'IA generativa e la convergenza tra reale e digitale ed aiuta a comprendere quali saranno i potenziali scenari delle applicazioni AI.


Per il 95% dei dirigenti intervistati per lo studio, l'unione tra digitale e fisico trasformerà tutti gli aspetti del business nel prossimo decennio; Il 98% di loro crede che gli strumenti di intelligenza artificiale giocheranno un ruolo importante nelle strategie delle aziende.


Il titolo del nuovo rapporto annuale sulla tecnologia di Accenture , è piuttosto suggestivo:


‘When atoms meet bits: the foundations of our new reality’ letteralmente “Quando gli atomi incontrano i bit: le fondamenta della nostra nuova realtà.”


La tesi difesa da Technology Vision 2023 è che la convergenza tra fisico e digitale sia prossima a raggiungere il suo massimo livello.


"Il prossimo decennio sarà definito da tre megatrend nel mondo della tecnologia: il cloud, il metaverso e l'intelligenza artificiale. Insieme, colmeranno il divario tra il mondo fisico e quello digitale", ha affermato Paul Daugherty, Chief Technology Officer di Accenture.


Continua: “Viviamo le nostre vite divise tra il digitale e il fisico e, francamente, muoversi tra queste due realtà separate è estenuante e inefficiente.(...) È tempo di cambiare le cose. La nuova ondata di trasformazione aziendale non creerà solo capacità digitali isolate, ma le basi per una nuova realtà”.


I dirigenti globali intervistati per il rapporto sembrano concordare: il 95% di loro ha affermato che la convergenza tra digitale e fisico trasformerà ogni aspetto del business nel prossimo decennio.


Per preparare il rapporto, tra dicembre 2022 e gennaio 2023 sono stati consultati 4.777 dirigenti e direttori di livello C di 34 paesi. Accenture ha raccolto informazioni da un comitato consultivo esterno composto da oltre 20 professionisti.


Un cambio e quattro pilastri

Il rapporto pone un'enfasi particolare sull'esplosione dell'IA generativa, che secondo Daugherty avrà un impatto di vasta portata sul business. “Ciò richiederà investimenti significativi in ​​dati, persone e personalizzazione dei modelli per soddisfare le esigenze specifiche di ogni azienda. Pertanto, i leader che vogliono beneficiare del suo pieno potenziale devono agire ora”, ha affermato il CTO of Technology di Accenture.


La società di consulenza stima che circa il 40% di tutte le ore lavorate sarà assistito o aumentato dall'intelligenza artificiale. Tra i dirigenti intervistati, il 98% ha affermato che i modelli linguistici svolgeranno un ruolo importante nelle strategie delle loro organizzazioni in una media di tre-cinque anni.


Lo studio ha individuato quattro trend fondamentali per chi vuole accedere a questa nuova realtà condivisa.


Generative AI - Agendo come partner creativo o consulente, lo strumento di intelligenza artificiale sarà in grado di stimolare in modo significativo la creatività e l'innovazione, inaugurando una nuova era della business intelligence – secondo il 95% dei dirigenti intervistati.


Identità digitale - Per l'85% degli intervistati per il report, la capacità di autenticare utenti e asset digitali – base fondamentale per la convergenza dei due mondi – non sarà più una mera questione tecnica e diventerà un imperativo strategico per le aziende.


I miei dati, i tuoi dati - L'AI potrà raggiungere il suo pieno potenziale solo dopo che le aziende capiranno che è necessario condividere i dati per espandere e modernizzare le basi. Il 90% dei dirigenti vede già la trasparenza dei dati come un vantaggio competitivo.


Ultima frontiera - Lo studio di Accenture scommette su una rivoluzione portata dalla continua collaborazione tra scienza e tecnologia. Questa integrazione sbloccherà il potenziale di ciascuno, rendendolo capace di affrontare le grandi sfide dell'umanità. La maggior parte dei dirigenti ritiene che le capacità emergenti possano aiutare a risolvere i principali problemi della società, come la povertà (75%) e la salute (83%).


Riflessione in chiusura: per vedere tutte le potenzialità delle applicazioni AI la trasparenza e condivisione dei dati è una conditio sine qua non.


Ma quanto siamo preparati a tutto questo?


Quanto le imprese e le organizzazioni adottano modelli ‘maturi’ di sicurezza delle informazioni, protezione dei dati e cybersecurity?


La sfida sembra aperta...

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