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Quanto vale per l'Europa l'accordo con il Mercosur?

Il Mercosur è un modo per l'UE di rafforzare i suoi legami in una regione in cui Washington mantiene una forte influenza e la Cina sta avanzando in maniera decisa e preponderante.


La crisi del multilateralismo, guidata dalla concorrenza tra Stati Uniti e Cina, e una tiepida spinta degli attuali leader dell'UE e del Mercosur, sono le cause del rallentamento del processo. L'UE e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay) hanno concluso un accordo nel 2019 dopo vent'anni di negoziati, ma deve ancora essere ratificato.


La Francia, i Paesi Bassi e l'Austria, che hanno criticato apertamente la politica ambientale brasiliana, ed il contesto internazionale non è favorevole per allentare le tensioni in quanto è un "brutto momento per il libero scambio".



Il sistema multilaterale rappresentato dall'Organizzazione Mondiale del Commercio è stato fortemente messo in discussione dalla presidenza USA, tra tendenze protezionistiche che la crisi del coronavirus ha accelerato. L'impegnativa procedura di ratifica dell'accordo UE-Mercosur è stata quindi bloccata a causa di una combinazione della crisi sanitaria del COVID-19 e delle notevoli critiche degli Stati membri.


Ma l’accordo UE - Mercosur quanto vale? E’ importante?


Non è solo una questione dell'immagine o della difesa del multilateralismo, ma anche un modo per l'UE di rafforzare i suoi legami in una regione in cui Washington e la Cina stanno occupando una grande fetta del mercato. Ci sono le fondamentali questioni della salvaguardia del clima, ma l'accordo UE-Mercosur prevede già un impegno a rispettare l'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e include un allegato che istituisce meccanismi di monitoraggio.


Certo è che l'UE stenta ad uscire dalla crisi a causa dell'indebolimento del sistema multilaterale, ma anche a causa delle sue stesse fratture interne e di un diverso rapporto con gli Stati Uniti.

La pandemia di coronavirus ha causato un forte calo del commercio interregionale e una dipendenza ancora maggiore dalla Cina, Paese che si è già ripreso e continua a crescere.


Per l’Italia dallo scoppio della pandemia a settembre 2020, l'export verso i Paesi extra-UE è tornato a crescere del 3% rispetto allo stesso mese del 2019 con un incremento particolarmente significativo verso alcuni dei principali mercati di sblocco (al di fuori dell’Ue); a settembre l’Istat certifica che l'export verso Cina (+33,0%), paesi Mercosur (+16,1%), Svizzera (+15,7%), Turchia (+13,8%) e Stati Uniti (+11,1%) è in forte aumento su base annua.


E’ evidente il peso del Mercosur negli equilibri ricercati per la nostra economia, che non sono legati solamente a valori di transazioni, ma a visioni di lungo periodo (crescita, recupero, sviluppo, opportunità, sintonia).


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